Sara Neri, Il tornio e il pennello. |
Il volume, esito del dottorato di ricerca in Etruscologia, affronta l'analisi della ceramica depurata con decorazione dipinta di tradizione geometrica diffusa in Etruria nel corso dell'età orientalizzante, variamente indicata in letterature con i termini di etrusco-geometrica, italo-geometrica e subgeometrica. I 1575 esemplari, nella maggior parte già editi, sono inquadrati in una tipologia descrittiva, che fornisce la base per l'individuazione e la localizzazione delle produzioni locali, cui è possibile ricondurre anche numerose attestazioni adespote appartenenti alle serie più comuni.
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Kotyle da Veio (Depositi SBAEM) |
L'articolazione del materiale fra i centri di produzione costituisce, inoltre, un osservatorio privilegiato sia per la ricomposizione dei caratteri propri delle officine sia, a livello più generale, per lo studio delle dinamiche che percorrono l'intera produzione. Per quanto attiene il primo aspetto, è esemplificativo il caso di Veio, il cui panorama produttivo mostra sin dalle fasi iniziali spiccati caratteri di autonomia e capacità di proiezione nel vicino agro falisco, come testimonia la produzione del Pittore di Narce arricchitasi ora di nuovi significativi documenti; per quanto concerne il secondo, si rivela fondamentale la consistenza della base documentaria, capace di puntualizzare le dinamiche di evoluzione della classe: tra VIII e VII sec. a.C. questa passa da una produzione poco numerosa ancora legata alla tradizione geometrica di età villanoviana ad una stilisticamente più aggiornata e di grande diffusione, mentre, già a partire dal secondo quarto del VII sec. a.C., si delinea una progressiva tendenza alla standardizzazione produttiva, culminante verso la fine del secolo in coincidenza con l'esaurirsi della produzione e l'affacciarsi di nuove classi in depurata.
Sara Neri, laureata nel 2003 presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con tesi sulla necropoli orientalizzante di Macchia della Comunità a Veio, dal 2007 è dottore di ricerca in Etruscologia presso lo stesso Ateneo. Collabora da anni con la cattedra di Etruscologia dell'Università di Roma “La Sapienza ”, le Soprintendenze per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale e della Toscana in progetti di ricerca nei siti etruschi di Veio (acropoli di Piazza d'Armi, area artigianale di Campetti-Porta Nord Ovest, necropoli di Grotta Gramiccia) e Populonia (necropoli di Poggio delle Granate, del Casone e di San Cerbone) Impegnata nell'edizione sistematica di tali ricerche, ha partecipato alla pubblicazione di notizie preliminari e contributi; si occupa, in particolar modo, dello studio delle produzioni ceramiche dell'età del ferro e del periodo orientalizzante, cui ha già dedicato alcuni articoli. Membro della redazione di Officina Etruscologia, è tra i fondatori del periodico.
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Anfora del Pittore dell'Eptacordo,
670 a.C. ca. (Würzburg, Martin von Wagner Museum) |















