Nasce Officina Etruscologia, una nuova rivista che si propone come agevole mezzo di comunicazione per ricerche e studi di Etruscologia e Archeologia Italica. Suo interesse primario è sancire la centralità dei dati e dei contesti, siano essi frutto di ricognizioni nel patrimonio museale o preferibilmente esito di nuove ricerche sul campo.

Officina Etruscologia vuol dare voce a giovani studiosi che operano attivamente in seno alle Università, nella tutela del territorio e nelle realtà locali, cercando di incentivare il convergere di esperienze arricchite dai diversi percorsi formativi.

Tale pluralità trova manifestazione nel Comitato Scientifico, composto da personalità di alto livello afferenti a sfere e campi d’indagine diversificati degli studi etruscologici: G. Bartoloni, F. Boitani, L. Bonfante, F. Cordano, D. Briquel, M. Gras, N. Kouru, D. Marzoli, A. Rathje, Nancy A. Winter

OE 1 - I mestieri del fuoco OE 2 - S. Neri, Il tornio e i pennello
   
OE 3 - Tra centrio e periferia OE 4 - S. ten Kortenaar, Il colore e la materia
   
OE 5 - Tetti di terracotta  

 

 

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OE 7 - Mode e Modelli. Fortuna e insuccesso nella circolazione di cose e idee.

Il settimo volume di Officina Etruscologia intende porre l’attenzione sulle molteplici ragioni e sui variegati processi che conducono all’affermazione o, viceversa, alla fredda accoglienza di modelli allogeni in Etruria e nell’Italia preromana. Saranno graditi i contributi che analizzeranno i fenomeni di appropriazione, l’adozione marginale o, più comunemente, i processi di rielaborazione che coinvolgono oggetti, utensili, forme, decorazioni e pratiche sia nella loro dimensione locale, ovvero nella trasmissione tra territori vicini, sia in una più ampia ottica mediterranea e centro-europea.
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